Le maledette cronache del ghiaccio e del fuoco.

“Al gioco del trono o si vince o si muore”, questo lo sappiamo tutti. Ormai Game of Thrones è diventato un must, se non lo conosci o non lo guardi ti chiedono: “ma dove vivi?”. Ad alcuni piace così tanto da avventurarsi nella prolissa saga di George R.R. Martin, infatti, eccomi! Ho ripreso uno degli ultimi libri della saga dopo molto tempo; avevo bisogno di una lettura scorrevole e di uno stile senza particolari artefici, per questo il vecchio Martin è perfetto. Indubbiamente è difficile considerarla un’opera leggera, prendendo atto del fatto che comunque si tratta di mattoni con cui potresti costruire una casa. In realtà però, come penso sappiate, ci sono collane che pubblicano ciascun singolo libro (dodici in tutto), in questo caso possiamo evitare la noia e goderci quella che io considero una saga eccezionale. Qui non voglio parlarvi dello stile di questo uomo che ci sta facendo davvero penare, né dell’intera saga, ma degli ultimi due libri che ho letto: I guerrieri del ghiaccio e I fuochi di Valyria, quei libri che sono stati quasi rivoltati completamente per la trascrizione scenografica della serie tv. Inizialmente gli autori, collaborando a stretto contatto con Martin, hanno rispettato molto le dinamiche reali della saga, questo almeno fino a Il banchetto dei corvi. Con l’ultimo grande capitolo che si chiama La danza dei draghi (su Wikipedia trovate le diverse pubblicazioni) vi è un cambio di rotta, probabilmente per le celate intenzioni di Martin che non si decide a scrivere i due dannati libri finali. Ho seguito alcune interviste dell’autore dove ha dichiarato di avere una sorta di accordo con gli editori per questa saga: prima de Le cronache del ghiaccio e del fuoco, con le pubblicazioni precedenti lui si è sempre sentito obbligato, forzato a scrivere libri per colpa delle scadenze e alla fine il risultato non era quello desiderato. Insomma, Martin adesso scrive quando gli pare, facendo fantasticare noi sulla fine; e chissà per quanto ancora fantasticheremo!

Ogni capitolo presenta un focus su di un personaggio, con una narrazione sempre in terza persona ma con uno sguardo sulla mente e sui pensieri. Ora il mio intento è quello di narrare le differenze tra la serie tv e  gli ultimi libri quindi se ancora non siete in pari con la serie o se avete intenzione di leggere i libri…non proseguite la lettura! Io vi ho avvertito!

In realtà c’è ancora un tassello mancante, l’ultimissimo libro che spero di leggere al più presto; intanto ecco una carrellata dei personaggi principali e delle loro vicende nella saga:

  • Ricordate la “morte” del mastino vicino le mura di Delta delle Acque? Ecco, in realtà tutto ciò non avviene per mano di Brienne ma per colpa di una brutta infezione che farà sì che Arya vada via, abbandoni una di quelle persone che lei avrebbe voluto uccidere. Infatti, Arya e Brienne non si incontreranno mai, dopo la morte del mastino e dopo la notizia della morte di sua zia Lisa, il piccolo lupo prende una nave per l’oriente, per scappare dal continente dove ormai più nessuno tiene a lei.
  • Sansa, durante tutto questo tempo, rimane a Nido dell’Aquila con il suo piccolo cugino rompiscatole Robert, e no, non sarà lei a sposare Ramsay Snow/Bolton. Nella saga Ramsay trova una ragazza che assomiglia ad Arya, facendo credere a tutti che sia la vera erede di Grande Inverno, aiutato anche da Reek/Theon, costretto a reggere il gioco. Theon, cresciuto con la famiglia Stark dichiara che quella è Arya, e quindi come possono non credergli? Ecco che tutto il nord si schiera con Bolton ed ecco pronta la trappola per Stannis che marcia verso Grande Inverno convinto di liberare l’ultima Stark.
  • Sam, la persona più buona forse di tutto il regno, parte per la Cittadella, insieme a Gilly e a Maestro Aemon, che muore durante il viaggio. Una volta in oriente incontrerà Arya, non riconoscendola, e le rivelerà del ruolo di Jon Snow come Lord Comandante dei Guardiani della notte.
  • Ricordate le nozze rosse? La moglie di Robb Stark nel libro non vi ha mai preso parte, di conseguenza, non muore. Lei rimane nell’accampamento, incinta di un figlio che però non verrà mai alla luce.
  • Siete pronti per una notiziona che più notiziona non si può? Catelyn Stark risorge. Sì, torna in forma di fantasma. Si mostra a Brienne che ora è di fronte ad un bivio: rispettare il giuramento fatto con Catelyn o quello fatto con Jaime? È Catelyn il fantasma che uccide gli uomini di Bolton tra le mura di Grande Inverno?
  • Asha Greyjoy si dirige verso nord, incontrando nel suo percorso Stannis. Insieme marceranno verso Grande Inverno, verso una grande carneficina contro i Bolton.
  • Daenerys è incerta: l’amore o la pace? L’amore per Daario la motiva più di qualsiasi altra cosa, ma ormai nei suoi territori regna il caos e si vede costretta a sposare Hizdahr zo Loraq per garantire la serenità. Nel frattempo alla sua corte si presenta anche Quentyn Martell di Dorne con una proposta di matrimonio.
  • Cercei, la persona con più complotti alle spalle in questo regno, seconda solo a Ditocorto, viene accusata di tradimento e rinchiusa in cella. Il suo odio per Margaery la spinge a cospirare con Kettleback che in cambio del titolo di lord avrebbe dovuto cogliere il fiore di Margaery, essere condannato per questo e finire alla barriera per uccidere Jon Snow. Due piccioni con una fava, vero Cercei? Margaery sarebbe stata accusata di non essere pura e non avrebbe più potuto sposare il piccolo Tommen. Ma una volta scoperto tutto viene accusata di fornicazione e messa in cella. Scrive una lettera a Jaime, sceglie lui come cavaliere per il singolar tenzone, ma Lo sterminatore di Re è ormai stanco della vita di bugie di sua sorella e una volta letta la lettera la getta nel fuoco.

Ho sentito più volte parlare dei libri di Martin in modo negativo; essendo quasi alla fine posso dire che le accuse rivolte alla sua penna mi sembrano infondate. Oltre ad aver creato un mondo fantastico con draghi, estranei, fantasmi, magia, giganti e nani, si è mostrato competente. Nonostante la divisione dei capitoli/personaggi possa sembrare macchinosa, in realtà mostra esattamente la crescita e l’evoluzione di ogni soggetto; basti pensare ad Arya e Sansa. Oltre questo, Martin fa continui riferimenti alla religione orientale e rende alcuni omaggi alla letteratura.

Spero di avervi in qualche modo incuriosito e di avervi portato una visione diversa rispetto a quella solita del “è solo una serie tv”. Intanto io cerco di fare un mutuo per comprare i libri enormi nell’edizione con la copertina di finta pelle.

Buone letture!