Il cadetto – Cosimo Argentina

di esthergreewood

“Il mare era sempre lì dove lo lasciavo e ogni volta mi dava emozioni.”

Ammetto di aver scelto questo libro per l’ambientazione: Taranto, la mia città natale. Città che odi e che ami, il rapporto con lei è davvero complicato. Speravo di leggere un ritratto autentico di questa città, e così è stato. Ne sono davvero contenta.

Il cadetto è un romanzo ambientato negli anni ’80, diviso in quattro parti a seconda dei periodi della vita del protagonista, Leonida. Nato a Taranto, figlio di una madre credente e di un padre che avrebbe tanto voluto non avere questo ruolo. Sin dalle prime pagine, dalla descrizione dei genitori e degli amici del protagonista, Argentina si rivela un ottimo ritrattista.

“Non sopportando il mondo circostante se n’era costruito uno tutto suo.”

È la storia di un ragazzo che sta per terminare il liceo e non sa come affrontare la sua vita, o meglio, crede di saperlo. Crede che mettere in un angolino quello spiraglio di passione sia la soluzione migliore per tutti. E così parte per l’accademia di Modena, pensando che quella vita sia l’unica possibile per lui.

Leo si ritrova ad essere il più adatto, ma la vita da cadetto non gli calza a pennello, c’è qualcosa fuori posto. È come indossare il vestito della tua taglia, con un leggero difetto ai lati e che non ti fa dormire.

In circa trecento pagine seguiamo il percorso di un ragazzo che non ha un’idea ben definita del suo futuro, sa solo come deve sentirsi alla fine di tutto. Non conosce la sensazione perché non l’ha mai provata, ma è quello il punto di arrivo.

Da Taranto a Modena, da Bari a Milano.
Leo è dinamico, cambia senza troppi problemi, si adatta alla vita, ma senza rinunciare alla volontà di raggiungere quella condizione.

“Era una costante della mia vita partire a razzo e poi perdere i pezzi per strada.”

Lo vediamo mentre svolge la vita di cui si accontenta, da cadetto a studente di giurisprudenza mentre di nascosto, sul suo taccuino, scarabocchia frasi poetiche e liberatorie. Probabilmente crede di non meritarlo, di non essere all’altezza di ciò che, in fondo, lui desidera. Il teatro.

img_0282-1
Il mese di Dicembre dell’IndieBBBCaffé è dedicato a Terrarossa Edizioni, che ringrazio davvero tanto per la copia di questo libro. Rimanete sintonizzati perché il prossimo anno ci saranno tante nuove case editrici indipendenti da scoprire!

Annunci