L’albero rosso – Shaun Tan (Tunué)

di esthergreewood

Scrivere un articolo per questo piccolo libro inizialmente mi sembrava superfluo. Le immagini sono le protagoniste e credo che solo loro siano in grado di esprimere tutta la solitudine e l’inquietudine che Shaun Tan ha celato all’interno. Poi l’ho riletto, e l’ho riletto, e l’ho riletto, e ho pensato che in qualche modo dovevo cercare di tirare fuori il dolore che questo libro mi ha causato, almeno per farvi capire quanto vale la pena comprarlo e sfogliarlo di tanto in tanto; per sentire un abbraccio rassicurante che nella vita di tutti i giorni molto spesso non riceviamo.

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Sulla copertina c’è una bambina dai capelli rossi su una barca piena di parole infelici. La vita che vuole rappresentare l’autore è una vita che procede in modo ordinario, aggravata dal peso dei pensieri oscuri e dell’incomprensibilità. Una vita che attende davanti alla finestra un cambiamento, ma nell’universo che configura Shaun Tan è come se non ci fossero suoni e a nessuno sembra importare più della luce che contraddistingue le persone. Succedono cose brutte inspiegabilmente. È un mondo in cui è difficile scegliere cosa fare, o che tipo di persona essere; un mondo in cui ci si perde per la sua vastità e complessità. Un universo non tanto diverso dal nostro.
Però rimane la speranza, la capacità di cogliere ciò che fiorisce inaspettatamente e di vedere quella luce che ormai teniamo nascosta dentro il petto, riflettersi anche fuori.

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Shaun Tan ci pone di fronte a 32 pagine strazianti e allo stesso tempo confortanti, con delle tavole incredibilmente belle. Credo sia un piccolo viaggio capace di adattarsi a ciascuno di noi.

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