Il suono del mondo a memoria – Giacomo Bevilacqua

di esthergreewood

Il suono del mondo a memoria è una graphic novel edita da Bao (192 pag., €21) e creata da Giacomo Bevilacqua. Il protagonista di questa tenera ed emozionante storia è Sam, un ragazzo che decide di vivere per due mesi a New York senza parlare, senza particolari contatti, tutto per scrivere un articolo su una rivista.


Già dalle prime tavole vediamo Sam immerso in questa avventura: ormai sa come pagare la padrona di casa, come gestire i contatti quotidiani, come farsi capire quando ha bisogno di un caffè o di ordinare qualcosa in un ristorante. Ha già compreso i meccanismi e tutto sembra procedere per il meglio. Il bianco e il nero in qualche modo sono la sua essenza, il suo modo di vivere, ma ad un certo punto questa monotonia, questa patina sbiadita, svanisce.
Sam ha una patina davanti agli occhi, una barriera da cui si può vedere tutto ma a niente e nessuno è permesso l’ingresso. La macchina fotografica, le cuffie, modi per entrare in contatto con il mondo e allo stesso tempo isolarsi. Ponendosi dietro l’obiettivo, Sam ha modo di vedere ciò che lo circonda, cercando di entrare a farne parte, senza essere toccato, senza soffrire.

Tra i colori scuri, ad un certo punto del racconto, iniziano ad esserci dei colori vivaci: colori che neanche Sam aveva notato e che iniziano a comparire ovunque, in qualsiasi luogo, in tutte le sue fotografie. È il colore che silenziosamente entra a far parte della sua vita, pur cercando di non vederlo.

“Le regole autoimposte nascono da un mio bisogno primario: soffrire il meno possibile”

Cosa è successo a Sam si capisce solo nelle ultime pagine. Le perdite che subiamo nella nostra vita ci portano a pensare che qualsiasi forma di contatto, di amore, equivalga a sofferenza. Portano l’isolamento, ci fanno chiudere come un riccio, e le spine ci aiutano a tenere lontane le cose brutte, ma anche quelle belle.

Il suono del mondo a memoria è una storia commovente, tenera e soprattutto vera. Tramite i colori pastello e le diverse sfumature, Giacomo Bevilacqua è riuscito a rappresentare New York perfettamente, con alcune tavole che ho trovato incredibilmente suggestive. L’armonia tra i colori ispira un senso di pace, tranquillità, quel silenzio che Sam vive in quei mesi e che improvvisamente diviene suono.

 

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