Le prime quindici vite di Harry August – Claire North

di esthergreewood

Sono pochi quei libri che a cinquanta pagine dalla fine ti fanno pensare “non voglio finirlo”, anche se in realtà non vedi l’ora di finirlo per vedere cosa succede. Le prime quindici vite di Harry August è uno di questi.

Harry nasce nel 1919, vive la sua vita, muore e si ritrova a rinascere di nuovo come Harry August, adottato da una piccola famiglia, finanziato dalle zie, lontano dal padre disinteressato e dalla madre morta durante il parto. Quando Harry comprende i meccanismi di questa esistenza ripetitiva capisce che non vuole ripercorrere gli stessi passi: ecco che in una vita lo vediamo dottore, in un’altra studia giurisprudenza, vive in luoghi diversi e sposa donne diverse. Ricorda tutto. Ha la possibilità di cambiare completamente la propria esistenza e ha infinite occasioni per farlo, senza intromettersi nel corso degli eventi. La seconda guerra mondiale non si può evitare, così come non si può uccidere Hitler, ci sono delle regole nel Cronus Club, gruppo che riunisce tutte le persone come Harry: i kalachakra. Cosa succede se un kalachakra, l’unico che conosce la storia, la cambia? Succede che il mondo si avvia verso la sua fine e Harry deve evitarlo.

Ogni capitolo è un salto in avanti o indietro in una delle tante vite di Harry, un tassello da aggiungere al puzzle dei suoi 899 anni. Parlando di “salti temporali”, di punti di origine di ciascun kalachakra, è normale porsi delle domande, le stesse domande che mi pongo quando guardo Doctor Who e cerco di fare discorsi infiniti sul tempo e lo spazio che finiscono per confondermi. L’autrice non ha spiegato benissimo alcune di queste cose ma credo sia voluto, tanto che gli stessi kalachakra hanno delle domande sulla loro esistenza a cui è difficile trovare risposta.

A quanto pare, ciò che del tempo conosciamo meglio è come sprecarlo.

Potrei dirvi tutto dell’antagonista di Harry, del suo amico nemico, delle sue vite e delle sua costanti ma non voglio farlo perché voglio che abbiate gli stessi tuffi al cuore che ho provato io ad ogni colpo di scena. Claire North sa far muovere benissimo Harry nel mondo, richiamando gli eventi storici e facendoci soffrire ad ogni sua piccola sconfitta. Nonostante l’esperienza ci sono cose che facciamo fatica ad imparare, insite dentro di noi e difficili da smuovere. Dopo ottocento anni di vita, dopo quindici vite diverse, Harry prova gli stessi sentimenti, cade negli stessi schemi pur cercando di reinventarsi ogni volta. Un uomo dai capelli rossi che è mille persone diverse, eppure sempre lo stesso.

Centinaia di anni di vita: ma perché quest’uomo riusciva ancora a ridurmi a dire vuote banalità, a farmi sentire un bambino che si nascondeva dai rimproveri del padrone?

Cinque stelle meritatissime.

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