L’amica geniale.

di esthergreewood

Salve cari lettori,
come al solito tocca ricredermi e devo dire che non lo faccio con dispiacere. Ho appena terminato il quarto volume del ciclo di Elena Ferrante e dopo tanto tempo posso dire di aver fatto fatica a chiudere un libro. Non avvertivo questa sensazione da tanto, dalle mie prime letture. Invece poco fa ero a circa venti pagine dalla fine di “Storia della bambina perduta” e ho desiderato una storia senza fine. Nella mia testa: «Ti prego Elena, non smettere di raccontare».
La storia della Ferrante è un’impalcatura perfetta. I primi due libri rappresentano le fondamenta di questo colossale edificio, ci danno stabilità senza troppe certezze ma ecco che, con Storia di chi fugge e di chi resta, compare la gru dal nulla. Dall’impalcatura iniziano a cadere mattoni, mattoni pesanti che colpiscono la tua testa, ti stordiscono per un po’, il tempo di socchiudere il libro, metabolizzare, riprendere a leggere per rendersi conto che la caduta fa parte di questa costruzione immane. E continuare a leggere perché non vedi l’ora che caschi un altro macigno, vuoi assolutamente scoprire in che modo il prossimo mattone colpirà la tua testa.
A partire dal primo volume la storia di una vita è raccontata da una donna, da quell’Elena adulta che ormai è cresciuta come ragazza, come moglie, come madre, come amica. Nonostante questo le riflessioni, i giudizi, le situazioni sono raccontati così come li ha vissuti, con un’età diversa e con una maturità diversa. Elena racconta un passato che sembra presente. E’ vivido, intenso, sembra lo stia rivivendo lei stessa e noi insieme a lei. Tenendoci per mano ci mostra l’evoluzione della protagonista “Elena Greco, l’amica geniale di Raffaella Cerullo” in tutte le sue tappe.

Non posso dire altro, rovinerei tutto; vi lascio con questa citazione:

“In quale disordine vivevamo, quanti frammenti di noi stessi schizzavano via come se vivere fosse esplodere in schegge.”

Spero vi immergerete anche voi nella storia di Elena e Lila. Spero che quest’autrice possa farvi vivere quest’amicizia che io non ho mai vissuto realmente ma che lei mi ha regalato con la sua maestria.

Mi ci vorranno giorni per riprendermi questa volta
A presto, Esther Greenwood

Annunci